Estate Musicale del Garda 2019

Estate Musicale del Garda
da 06/07/2019 a 02/08/2019

Dopo aver celebrato lo scorso anno in pompa magna l’edizione del 60° con lo straordinario concerto della Filarmonica della Scala, l’Estate Musicale del Garda “Gasparo da Salò” riprende il cammino e per la 61esima edizione presenta un cartellone all’altezza della tradizione e del blasone di un festival estivo che è tra i più longevi in Italia, con una programmazione che oltre alla “classica” getta uno sguardo al presente e strizza l’occhio alle aspettative di un pubblico sempre più vario ed esigente.

Come avviene da qualche anno a questa parte, sotto il cappello di Estate Musicale si sviluppa un “doppio binario” che da una parte vede il Festival Violinistico Internazionale “Gasparo da Salò”, manifestazione intitolata al sommo liutaio che è stato tra gli inventori del violino e la cui arte è un vanto della cittadina gardesana nel mondo, e dall’altra il Festival AcqueDotte, aperto a diversi linguaggi espressivi e condiviso con il Comune di Cremona.

Quest’anno nella locandina della kermesse dedicata agli archi compaiono nomi di solisti di fama internazionale, come il violi-nista Domenico Nordio, ma anche come il contrabbassista Enrico Fagone, uno dei massimi virtuosi del più grande tra gli strumenti ad arco, che sul palco di Piazza Duomo suonerà il prezioso contrabbasso Gasparo da Salò del 1590 che la famiglia Biondo ha concesso in comodato al Comune di Salò e che si può ammirare nel nuovo museo civico, il MuSa.

E non mancano progetti originali e innovativi, come il concerto in prima assoluta che mette assieme gli archi classici de I Solisti Aquilani con una giovane quanto formidabile big band, la New Talents Jazz Orchestra, per un programma interamente dedicato alle più belle musiche da film, per non dire del “matrimonio” tra il violino solista di Daniela Fusha e i fiati della Banda Cittadina di Salò.

Il violino è nato cinque secoli fa ma può sembrare anche uno strumento nuovo e modernissimo, se suonato con la dirompente forza espressiva e interpretativa di Alessandro Quarta, alle prese con il suo quintetto con il progetto interamente dedicato a Piazzolla che gli ha procurato una candidatura ai Grammy.

Progetti fre-schi e originali anche per il Festival AcqueDotte, giunto alla quinta edizione, che a Salò prevede il concerto dei ragazzi speciali dell’orchestra MagicaMusica, che hanno commosso ed entusiasmato l’Italia con la loro recente partecipazione al fortunato show televisivo “Tu sì que che vales”, la cui performance sarà preceduta da quella dei ragazzi speciali dell’orchestra Le Risonanze di Salò, per non dire della serata da sogno con le più belle canzoni del Festival di Sanremo eseguite con l’orchestra originale della popolare kermesse sanremese e la voce solista di Monia Russo.

E in ogni concerto dell’Estate Musicale 2019 sarà suonato il violino, copia del mitico Ole Bull di Gasparo da Salò, realizzato con il legno degli abeti della Val di Fiemme – progetto che unisce Comune e Pro loco di Salò, Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, Provincia Autonoma di Trento, Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e Federforeste - abbattuti dal ciclone del novembre 2018 ma che rimarranno simbolicamente ed eternamente in vita grazie alla musica.

Roberto Codazzi, direttore artistico

Eventi

per maggiori informazioni consultare la cartella stampa


sabato 6 luglio – ore 21.30

Piazza Duomo

ORCHESTRA VIVALDI

Domenico Nordio violino solista e direttore

musiche di Vivaldi, Paganini, Kreisler, Rossini, Rota

Domenico Nordio è uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra e Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori orchestre. Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell’Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l’unico vincitore italiano nella storia del Concorso. Beniamino del festival di Salò, dove ha ottenuto grandi successi, torna quest’anno con questo nuovo progetto che lo vede solista e direttore dell’Orchestra Vivaldi con un programma ad alto tasso virtuosistico.


venerdì 12 luglio – ore 21.30

Piazza Duomo

“ROMEO E GIULIETTA”, l’archetipo dell’amore perfetto

Orchestra di Fiati “Gasparo Bertolotti” di Salò

Daniela Fusha violino solista

Stefano Giacomelli direttore

musiche di Prokofiev, Bernstein, Sakai, Mertens

Da diversi anni all’interno dell’Estate Musicale di Salò si consuma un “paradosso”: il festival dedicato al violino e agli archi ospita infatti il concerto di un’orchestra di fiati, nello specifico la Banda Cittadina “Gasparo Bertolotti”. Ma proprio per questa sua unicità è diventato un punto di riferimento all’interno della rassegna, una serata in cui l’ensemble salodiano, che lo scorso anno ha spento 200 candeline, elabora progetti originali in cui il complesso di fiati sposa per una sera solisti che suonano strumenti ad arco. Quest’anno il progetto ideato dal maestro Stefano Giacomelli è particolarmente affascinante: intitolato “Romeo e Giulietta”, sviluppa il tema dell’amore sofferto e contrastato e oltre a musiche di Prokofiev – ispirate al dramma di Shakespeare – e di Bernstein (“West Side Story” è considerata una sorta di “Romeo e Giulietta” dell’epoca moderna) prevede il concerto per violino e banda “The Butterfly Lovers” di Hardy Mertens, con solista Daniela Fusha, e il brano The Seventh Night of July di Itaru Sakai.


sabato 13 luglio – ore 21.30

Piazza Duomo

SAVARIA SYMPHONY ORCHESTRA

Enrico Fagone contrabbasso solista* e direttore

Francesca Bonaita violino

musiche di Beethoven e Bottesini

* Enrico Fagone suona il contrabbasso Gasparo da Salò 1590 “Il Biondo”

Enrico Fagone appare regolarmente nei più importanti festival in tutto il mondo dove collabora con artisti quali Martha Argerich, Misha Maisky, Vadim Repin, Katia e Marelle Labèque e molti altri. Ha registrato per le etichette discografiche EMI, Deutsche Grammophon e Warner ed è Primo Direttore Ospite della LICO Long Island Concert Orchestra di New York, ambasciatore nel mondo del “Progetto Martha Argerich Presents” e direttore artistico del Concorso Internazionale “Giovanni Bottesini”. Considerato uno dei massimi virtuosi di contrabbasso del nostro tempo, si è diplomato sotto la guida di Leonardo Colonna e al festival gardesano ha l’opportunità di suonare il mitico contrabbasso di Gasparo da Salò appartenuto proprio al suo maestro, prima che il prezioso strumento venisse acquistato dalla famiglia Biondo e concesso in comodato al Comune di Salò, che a sua volta lo espone al MuSa.Come solista debutta al festival salodiano, a fianco di Fagone, anche una delle violiniste italiane più promettenti, Francesca Bonaita.


venerdì 26 luglio – ore 21.30

Piazza Duomo

LA MUSICA DEL CINEMA ITALIANO

prima assoluta

New Talents Jazz Orchestra & I Solisti Aquilani

Mario Corvini direttore

Le scene dei grandi film del cinema italiano sono state sempre commentate da colonne sonore che, a tutti gli effetti, sono entrate a far parte del repertorio musicale del nostro Paese. Sono proprio le composizioni di musicisti come Nino Rota, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, le protagoniste del concerto “La musica del cinema italiano”, che vede l’orchestra da camera I Solisti Aquilani sullo stesso palco insieme alla New Talents Jazz Orchestra, un’abbinata originale che debutta proprio sulla scena del festival di Salò. L’incontro fra queste due formazioni, così diverse fra loro, dà vita ad uno spettacolo nel quale i brani, arrangiati per l’occasione, riportano alla memoria degli spettatori i capolavori del nostro cinema.


venerdì 2 agosto – ore 21.30

Piazza Duomo

ALESSANDRO QUARTA PLAYS ASTOR PIAZZOLLA

Alessandro Quarta 5et

Alessandro Quarta violino

Giuseppe Magagnino pianoforte

Franco Chirivì chitarra

Michele Colaci contrabbasso

Cristian Martina batteria

Collabora con il “divino della danza” Roberto Bolle, ma il suo violino è conteso anche da voci meravigliose come quelle di Dee Dee Bridgewater e Sarah Jane Morris, da artisti iconici come Mike Stern e Toquinho, e recentemente ha duettato a Sanremo con Il Volo. Soprattutto il suo CD dedicato ad Astor Piazzolla è il primo disco in 3D al mondo ed è stato candidato ai Grammy Awards. Ed è proprio con il progetto imperniato su musiche dell’inventore del “nuevo tango” che Alessandro Quarta debutta, con il suo quintetto, al festival di Salò.


VIOLINO OLE BULL IN CONCERTO

Il legno delle foreste della Val di Fiemme rinasce grazie alla musica

in collaborazione con:

Comune di Salò

Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona

Provincia Autonoma di Trento – Assessorato all’Agricoltura e Foreste

Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano

Federforeste

Grazie a un progetto che mette in collaborazione Comune di Salò, Provincia Autonoma di Trento (Assessorato all’Agricoltura e Foreste), Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e Federforeste, la Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona – l’istituto liutario più prestigioso al mondo - realizza nel proprio laboratorio una copia fedele dell’Ole Bull, il mitico e iconico violino di Gasparo da Salò che prende il nome dal grande virtuoso norvegese che lo possedette. Il violino sarà pronto in tempo utile per l’Estate Musicale 2019, verrà suonato durante i concerti del festival e successivamente donato al MuSa, il Museo di Salò. Come contropartita, i vari soggetti consorziati doneranno alla Scuola di Liuteria di Cremona, grazie alla generosità della Provincia Autonoma di Trento, una fornitura di tavole di pregiato abete di risonanza proveniente dalla Val di Fiemme, legno usato fin dai tempi di Gasparo per costruire i migliori violini e le cui foreste sono state devastate dal ciclone che ha abbattuto migliaia di piante nel novembre dello scorso anno. Una forma di virtuosa resilienza, oltre che l’eterna dimostrazione della capacità della musica e dell’arte di trasformare in bellezza eventi negativi.

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