Dieci serate musicali e due eventi speciali sotto il segno dell'acqua e dello sport

Cartellone AcqueDotte

A Cremona tre grandi concerti nel segno del pop con Max Gazzè, Nek e Francesco Renga e cinque serate raffinate tra jazz a musica d’autore con Enrico Rava, Gaetano Curreri, Sarah McKenzie, gli artisti del progetto MIDJ e l’inedito duo Enzo Favata-Mario Tozzi. A Salò due spettacoli sospesi fra teatro e canzone con la coppia Massimo Lopez-Tullio Solenghi e la band di Paolo Jannacci. Sono dieci gli appuntamenti musicali della terza edizione del Festival AcqueDotte, la rassegna estiva in programma dal 7 luglio all’11 agosto a cura di Comune di Cremona, Comune di Salò e Pro Loco ‘Città di Salò’. In più, due eventi speciali che rievocano suggestioni dannunziane (il Vate era appassionato schermidore e aviatore): l’emozionante pattuglia acrobatica WeFly! Team sulle acque del lago e il doppio incontro (a Cremona e a Salò) con i campioni olimpici di scherma Rossella Fiamingo, Enrico Garozzo, Daniele Garozzo e Arianna Errigo, coordinati dal pluriolimpionico Mauro Numa.

QUATTRO LOCATION PER UN UNICO FLUSSO DI NOTE. Il Festival AcqueDotte è nato e si è sviluppato sulla scia dell’acqua, quella che dal Lago di Garda scorre fino al Po: anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni, il tema acquatico viene omaggiato attraverso spettacoli appositamente dedicati. Addirittura Enrico Rava ha composto in esclusiva per la rassegna il brano Water Tree. E proprio come l’acqua che per natura si insinua in ogni anfratto, così la musica invade diversi angoli delle due località lombarde, unite inscindibilmente da un unico flusso di gocce vitali e note musicali. Sono quattro, infatti, le location che accoglieranno gli spettacoli di un cartellone dalle risonanze inedite: la meravigliosa piazza del Comune di Cremona, che torna ad ospitare grandi eventi musicali ai piedi del Torrazzo e tra i profili della Cattedrale e di Palazzo comunale, lo squisito cortile del cremonese Palazzo Trecchi, dimora gentilizia di fine Quattrocento, la maestosa piazza della Vittoria di Salò, contornata da bellissimi palazzi con le tipiche facciate dai colori pastello, e la raccolta piazza del Duomo della città gardesana, a cui fa da sfondo l’incantevole facciata dell’edificio religioso più importante della città.

DUE CITTA’, UN UNICO ORIZZONTE. Quella tra Cremona e Salò è un’identità condivisa, che va via via rafforzandosi. E il festival è il baricentro di una rapporto sempre più fecondo: “E’ una scommessa, un’altra – commenta il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti –. E’ una sfida e una occasione per la nostra città che, anche grazie ad AcqueDotte, sta ritrovando visibilità ed entusiasmo. Per scorrere con più consapevolezza e con più forza verso il futuro”. Parole a cui fanno eco quelle del primo cittadino salodiano Giampiero Cipani, che rimarca come “questa rassegna sta avvicinando il nostro splendido golfo salodiano al fiume Po grazie a un cartellone di spettacoli uno più bello dell’altro.” E il presidente della Pro Loco ‘Città di Salò’ Nicola Tranquilli sottolinea come “per l’originalità del progetto, l’iniziativa si presenta come un valore aggiunto in un programma di eventi già tradizionalmente ricco”.

LA PARTNERSHIP CON MANTOVA. A rendere ancor più vivaci le relazioni e ad accrescere le opportunità che ruotano attorno al bacino di AcqueDotte contribuisce da quest’anno la partnership stretta con Mantova grazie alla collaborazione avviata con InsideOut Agency – società che organizza tra l’altro in piazza Sordello i live estivi di Elton John, Sting e Álvaro Soler –, salutata con favore dal’amministrazione comunale virgiliana che ha offerto il suo patrocinio ad AcqueDotte. Si amplia così la rete d’acqua che ‘bagna’ la rassegna, in un percorso che congiunge il Grande Fiume, il Garda e, ora, anche il lago di Mantova.

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